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Anagni, i giovani e l’agricoltura: un binomio vincente. Visita di prestigio

Giornata importante quella di ieri con la visita del sottosegretario al ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Francesco Battistoni. L’esponente politico si è recato nell’azienda agricola di Francesco Bracci ad Anagni e l’incontro è avvenuto nell’ambito di una serie di appuntamenti che il sottosegretario sta avendo con le imprese di Coldiretti Lazio, per conoscere le realtà del territorio, le loro potenzialità e approfondire quelle che sono le loro problematiche. Un’opportunità per illustrare anche le opportunità offerte dal Pnrr in ambito zootecnico. 

L’azienda agricola visitata è stata quella di Francesco Bracci, giovane imprenditore da un anno, dove vende carni bovine di razza Limousine di alta qualità, molto apprezzate e non solo dai consumatori locali, si estende su 34 ettari di terreno utilizzati per la produzione di foraggi e sfarinati ed oltre 70 capi allevati. 

Un incontro al quale era presente anche il direttore di Coldiretti Frosinone, Carlo Picchi. «I giovani del nostro territorio rappresentano il futuro dell’agricoltura – dice Picchi – storie come quella di Francesco Bracci dovrebbero essere di esempio per i suoi coetanei. Mi complimento per la sua scelta di portare avanti la tradizione di famiglia nella produzione di carne bovina e per i risultati che sta ottenendo».

Una presenza, quella dei giovani sul territorio di Frosinone, che diventa sempre più incisiva, come ha sottolineato il presidente della federazione provinciale, Vinicio Savone. «Sono sempre di più i giovani imprenditori – spiega Savone – che vedono nell’agricoltura un settore che offre potenzialità economiche di rilievo. Solo ad Amaseno registriamo un boom di aziende bufaline gestite per il 30% da under 40, con un incremento del 10% negli ultimi due anni».

Nel Lazio si registra un balzo storico del 10% del numero di giovani imprenditori in agricoltura, che a livello nazionale si attesta al 14%, rispetto a cinque anni fa, che va in controtendenza con l’andamento generale nel 2020 e la crisi provocata dall’emergenza Covid. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle iscrizioni al registro delle Imprese di Unioncamere relative al settembre 2020.


Redazione

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