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È morto Michael Collins

È morto Michael Collins, astronauta dell’Apollo 11 che il 20 luglio del 1969 portò l’uomo sulla Luna Collins aveva 90 anni e la notizia della sua morte è stata data dalla famiglia: «Mike ha sempre affrontato le sfide della vita con grazia e umiltà e ha affrontato questa, la sua ultima sfida, allo stesso modo».

Family Statement on Passing of Astronaut Michael Collins

pic.twitter.com/6OAw7CzFaz

— Michael Collins (@AstroMCollins) April 28, 2021

Michael Collins, con Neil Armstrong e Buzz Aldrin, faceva parte dell’Apollo 11, ma non mise mai piede sulla Luna. Rimase in orbita intorno al satellite, in attesa che i suoi due compagni raggiungessero il suolo lunare e tornassero indietro sani e salvi, per riprendere poi il viaggio verso la Terra. Collins rimase in orbita lunare in solitaria per circa 24 ore, diventando in un certo senso l’essere umano più solo nell’universo nella storia dell’umanità. In seguito avrebbe detto di non essersi sentito così solo, nemmeno quando la sua capsula spaziale passava nella parte nascosta della Luna perdendo il segnale radio con la Terra.

Collins era nato nel 1930 a Roma dove era stato assegnato il padre, generale maggiore dell’esercito presso l’ambasciata statunitense. Prima dell’Apollo 11, Collins aveva partecipato alla missione Gemini 10, ma dopo il ritorno dalla Luna non partecipò ad altre missioni spaziali: gli Stati Uniti non volevano rischiare in alcun modo l’incolumità dei loro astronauti entrati nella storia delle esplorazioni spaziali.Tornato a Terra, dopo un incarico sotto la presidenza Nixon e un periodo da direttore del National Air and Space Museum, nel tempo raggiunse il grado di Generale maggiore prima di ritirarsi dall’esercito nel 1982. Oltre a essere stato sottosegretario dello Smithsonian Institution, ha poi avviato alcune iniziative private, fra cui una propria società di consulenza. Collins ha scritto numerosi libri, ricevuto un innumerevole quantità di medaglie e premi

 

Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins durante una conferenza stampa, 17 ottobre 1969 (Evening Standard/Hulton Archive/Getty Images)

L’emblema dell’Apollo 11 era stato ideato proprio da Collins, che voleva trasmettere il senso di un allunaggio pacifico da parte degli Stati Uniti: un’aquila con un ramo di ulivo nel becco che raggiunge il suolo lunare, con la Terra in lontananza. Alla NASA pensarono che gli artigli dell’aquila potessero risultare troppo minacciosi, quindi decisero di spostare il ramo d’ulivo dal becco agli artigli. Sull’emblema non c’erano i nomi dei tre astronauti, che vollero in questo modo riconoscere il lavoro di squadra delle migliaia di persone che resero possibile la missione.

 

 

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