Emotions in a blur

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Che lavori a un servizio di moda, prepari un ritratto o componga una natura morta, Paolo Roversi crea immagini che danno forma al mistero, lo scoprono e lo portano alla luce. Le sue foto hanno diverse anime, ma appaiono prima di tutto come lampi di una bellezza illogica e perturbante. Sembrano tutte attraversate da una vibrazione che diluisce il tempo e dona un movimento. In poche frazioni di secondo, il tempo di un click, si esprime un’emozione che invece resta e s’imprime nella mente di chi guarda. La mostra personale che apre a Ravenna al MAR, Museo d’Arte della città di Ravenna, intitolata “Paolo Roversi – Studio Luce” fornisce una chiave in più per accedere al suo immaginario. Roversi preferisce lavorare in studio, per lui spazio dalla duplice connotazione: da una parte un luogo fisico, un teatro essenziale e scarno dove mettere in scena i propri sogni e desideri; dall’altra un luogo della mente, che apre le porte ad una dimensione alternativa, la cui chiave è la luce, dove catturare immagini con la sua Deardoff, la macchina fotografica con cui scatta da sempre.


Paolo Roversi nasce a Ravenna nel 1947. Nel 1973 si trasferisce a Parigi, dove ancora oggi vive e lavora nel suo atelier in Rue Paul Fort, lo “Studio Luce” da cui trae il titolo la mostra. Ma è alla sua infanzia e a Ravenna che riconduce la sua ricerca di una bellezza pura, quasi spirituale, allo sfavillio dei mosaici di Sant’Apollinare, San Vitale e Galla Placidia, all’atmosfera rarefatta di un luogo pervaso da una bellezza serena, tersa, silenziosa, avvolta dalla nebbia.


Sono in mostra i suoi lavori più recenti: una selezione del calendario Pirelli 2020 e una serie di scatti di moda inediti, esposti per la prima volta, realizzati per i più importanti fashion brand, come Dior e Comme des Garçons, e magazine internazionali come Vogue Italia.


Un’ampia selezione di scatti provenienti direttamente dall’archivio di Roversi celebrano la figura della musa, la Beatrice cantata da Dante nella Divina Commedia, incarnata in donne iconiche come Natalia Vodianova, Kate Moss, Naomi Campbell e Rihanna.


La mostra, a cura di Chiara Bardelli Nonino con le scenografie di Jean-Hugues de Chatillon, apre il 10 ottobre fino al 10 gennaio 2021.