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Eurovision 2022, non sarà Roma la città che ospiterà l’evento: i motivi

Non sarà sicuramente Roma la città che ospiterà il prossimo Eurovision Song Contest che si terrà nel 2022. L’Italia sarà infatti il paese ospitante dell’evento vista la vittoria dei Maneskin nell’ultima edizione. La Capitale però sembra essere stata già esclusa dalla shortlist definitiva in cui invece compaiono Rimini, Bologna, Milano, Pesaro, Torino.

Come riportato dal sito web de Il Resto del Carlino proprio a Rimini i tecnici della European Broadcasting Union hanno fatto un sopralluogo all’interno del complesso fieristico della cittadina della riviera romagnola che sembra la candidata principale ad ospitare l’evento. Entro settembre la RAI, su delega della EBU, sceglierà la città assegnataria ma purtroppo non sarà la Capitale d’Italia la prescelta.

Questi i requisiti che deve avere la città ospitante dell’Eurovision:

  • Un aeroporto internazionale a non più di 90 minuti dalla città.
  • Oltre 2 000 camere d’albergo nella zona vicina all’evento.
  • Un’infrastruttura (stadio/sede/centro) in grado di ospitare una trasmissione in diretta su larga scala con i requisiti minimi elencati di seguito.
  • Essere al coperto, dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti e ben perimetrabile;
  • Avere una capienza di 8.000 – 10.000 spettatori nella sala principale durante l’evento ESC (che corrisponda al 70% della capienza massima prevista per i normali concerti, prendendo in considerazione le specifiche esigenze di ESC per palco e produzione);
  • Essere dotata di un’area principale che possa ospitare un allestimento e tutti gli altri requisiti necessari a realizzare una produzione di alto livello con altezze disponibili di circa 18 metri, in particolare, con buone capacità di carico sul tetto, e facile accesso al carico;
  • Avere una struttura logistica intorno all’area principale che supporti le esigenze della produzione di ESC quali: infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per 1.000 giornalisti, un’area per le delegazioni (artisti) che includa i camerini, strutture per il personale ed uffici, un’area per l’hospitality, servizi per il pubblico come toilettes e punti per la vendita di cibo e bevande ecc.;
  • Disporre di aree a raso e di facile accesso contigue ed integrate nel perimetro dell’infrastruttura per il supporto tecnicologistico di 5.000 mq;
  • Essere disponibile esclusivamente per 6 settimane prima dell’evento, 2 settimane durante lo spettacolo (che si svolgerà a maggio) e una settimana dopo la fine dell’evento per lo smontaggio

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Redazione

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