Franco Maria Ricci, il nostro ricordo per il grande editore

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Addio a Franco Maria Ricci, colto editore, bibliofilo, raffinato collezionista ed esteta innamorato dell’opera di Giambattista Bodoni,  si è spento il 10 settembre, a  82 anni, per un infarto.

Excellence Magazine dedica un articolo, proprio sul numero 23 appena pubblicato, alla sua ultima iniziativa culturale a Fontanellato (Parma) dove ha creato il labirinto di Masone, il più grande del mondo.

Un intellettuale di grande sensibilità ed eleganza che lascia un’importante eredità di raffinata cultura, realizzata nel corso di una vita, dedicata alla valorizzazione e alla divulgazione dei tesori del patrimonio culturale italiano.

Da Excellence Magazine Luxury n. 23, a cura di Sandro Bagno

L’amicizia e la collaborazione con grandi scrittori come Borges, Barthes, Cortázar, Eco, Calvino – solo per citarne alcuni – sono elementi fondamentali nell’attività di Franco Maria Ricci, celebre editore ma anche creatore dello straordinario Labirinto della Masone a Fontanellato, nella provincia di Parma, che vanta oltre sette ettari di estensione, coperto interamente con piante di bambù di venti specie diverse. Al centro del labirinto si trovano una cappella a forma piramidale e una piazza contornata da porticati e ampi saloni, sede di concerti ed esposizioni, oltre a spazi culturali destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci e a una ricchissima biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica, tra cui molte preziose opere di Giambattista Bodoni, l’autore del famoso tipo di carattere.


Se i libri d’arte restano il cuore della produzione di Franco Maria Ricci, la nuova collana “Il labirinto scritto” è una sorta di Petit Trianon dedicato a Madame la Littérature: una dépendance facile da raggiungere ma un po’ appartata, dove il lettore amante delle scoperte potrà trovare il taste of text, quel sapore particolare che affiora dal testo, la filigrana celata nella trasparenza della scrittura e, per stuzzicare i bibliofili impenitenti, il privilegio della tiratura limitata. Con “Il labirinto scritto” Franco Maria Ricci si è proposto di creare una vetrina dedicata alle combinazioni dell’alfabeto; l’ambizione è far sì che il lettore provi le stesse emozioni di chi entra in un labirinto: l’incertezza timorosa di tutti gli inizi, l’orgoglio di costruire un proprio percorso, il compiacimento della scoperta. Questo il punto di partenza per l’avventura di una collana che si rivela ad ogni apertura di pagina, come una stoffa pregiata al primo contatto coi polpastrelli.Tra i titoli già pubblicati troviamo “La carpa del sogno” di Giovanni Mariotti, racconto in chiave taoista della vita di un monaco eremita, pittore di pesci e destinato a diventare pesce nel corso di una breve reincarnazione con diritto di recesso, e “Il colore del verde” della parmigiana Anna Maria Dadomo: pagine intense, dove poesia e prosa si mescolano nel segno di una sensibilità femminile tesa, medianica.


Rosita Copioli si affaccia invece nella collana de “Il labirinto scritto” di Franco Maria Ricci con un racconto in versi: “Le figlie di Gailani e mia madre”, forma di narrazione piuttosto inconsueta nel panorama editoriale corrente. Autrice di opere in prosa e poesia, saggi, drammi e testi storici, Rosita Copioli presenta un’opera vorticosa e coinvolgente che, al tempo della Seconda Guerra Mondiale, fa incontrare la madre della poetessa e le figlie di Rashid Ali Gailani, primo ministro dell’Iraq alleato di Hitler. Una vecchia fotografia in un cassetto, un campo di concentramento a Riccione con tre ragazze prigioniere, il collegio Marymount costruito sopra le catacombe della Nomentana sono gli indizi stuzzicanti che portano il lettore alla scoperta di un sorprendente poema moderno. I libri della collezione “Il labirinto scritto” si trovano presso il bookshop e online.