Dopo aver lungamente chiarito la sua posizione nell’incontro pubblico dell’altro giorno a Palazzo Chigi (Ariccia), il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Righini è tornato nuovamente su quanto sta accadendo a Roncigliano (Cecchina, Albano), dove in questo lunedì 2 agosto il primo camion di rifiuti ha fatto il suo ingresso, nonostante il cordone del presidio di protesta di tanti cittadini.

“Quello di oggi – ha dichiarato Righini – è un vero e proprio “golpe” ambientale quello che si sta consumando sulla pelle dei cittadini dei Castelli Romani che si vedono imporre la riapertura di una discarica che invece doveva essere bonificata da anni, dato il rilevamento nel terreno di inquinanti oltre la soglia di contaminazione.

Sindaco e Governatore del Lazio con cinismo continuano nella loro finta contrapposizione che mira a spostare la questione rifiuti oltre il limite delle elezioni comunali. Lo stallo delle iniziative da parte loro, per convenienza politica e per incapacità progettuale, ha generato questo continuo stato d’emergenza.

Sono responsabili entrambi della mancata uscita dal vetusto sistema delle discariche e degli impianti di proprietà di privati, sulla gestione dei quali c’è stata spesso qualche zona d’ombra. Recitano a turno il ruolo di chi si oppone al lassismo dell’altro, ma è finzione.

I cittadini alle urne si ricorderanno quali partiti hanno prodotto l’inquinamento atmosferico con i viaggi dei Tir d’immondizia, la Tari pesantissima, le dannose ricadute ambientali nelle zone abitate o coltivate limitrofe ai luoghi di lavorazione e stoccaggio dei rifiuti”, ha aggiunto in un comunicato Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di FdI.

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