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Le gravi alluvioni in Indonesia e a Timor Est

Domenica almeno 71 persone sono morte a causa delle inondazioni che hanno colpito alcune aree dell’Indonesia orientale e di Timor Est, piccola repubblica del sud-est asiatico. Le piogge torrenziali cadute a partire da sabato hanno fatto straripare i corsi d’acqua e le conseguenti ondate di fango hanno provocato la distruzione di case, ponti e infrastrutture. Centinaia di persone sono sfollate e più di 40 risultano ancora disperse.

Le zone più colpite dalle intense piogge di domenica sono quelle dell’arcipelago delle Piccole Isole della Sonda, nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara orientale, dall’isola di Flores a quella di Timor, la cui parte occidentale appartiene all’Indonesia. Nell’isola di Adonara, subito a est di Flores, un ponte è crollato e i soccorritori hanno dovuto operare in presenza di forti venti e onde, mentre a Lembata, più vicina all’isola di Timor, intere porzioni di villaggi sono slittate lungo un pendio, secondo quanto ha raccontato un giornalista di AFP, citato dal Guardian.

In tutte le località colpite centinaia di persone sono state evacuate e sono attualmente sfollate.

????????Plus de 50 personnes sont mortes ce dimanche lors d’#inondations et de glissements de terrain dans l’est de l’#Indonésie et au Timor oriental voisin (Timor Leste), d’après les autorités qui redoutent un bilan plus lourd à venir.#TimorLeste #Timor #météo pic.twitter.com/OskCSf7QOv

— PacifiqueInfo (@PacifiqueInfo) April 4, 2021

Il presidente indonesiano Joko Widodo ha ordinato di mettere in atto i piani di gestione delle emergenze per fornire assistenza sanitaria e logistica di base e per avviare la riparazione delle principali infrastrutture.

Il portavoce dell’Agenzia indonesiana per la gestione delle emergenze, Raditya Djati, ha detto alla televisione locale Metro TV che i detriti che si stanno accumulando nelle strade stanno ostacolando le ricerche da parte delle squadre di soccorso e che al momento i dispersi sono 42. Djati ha raccontato in particolare che nel villaggio di Lamanele, nella parte orientale di Flores, decine di case sono state sepolte dal fango e che i residenti sono stati trascinati via dall’inondazione. Per queste ragioni, secondo Djati, il numero finale dei morti potrebbe essere ancora più alto.

Secondo quanto hanno scritto le agenzie di stampa locali, almeno 21 delle persone morte abitavano a Timor Est, la piccola repubblica che sorge nella parte orientale dell’isola di Timor.

In un comunicato citato da Reuters, il vice primo ministro di Timor Est, José Reis, ha detto che questo è stato il peggiore evento degli ultimi 40 anni per il paese. Reis ha spiegato che a causa delle inondazioni e dei forti venti «sono crollate strade, sono caduti alberi» ed è ancora difficile raggiungere alcune aree del paese. In molte zone, inoltre, il servizio elettrico è stato interrotto. Si è allagato ed è rimasto senza elettricità anche il palazzo presidenziale, che si trova nella capitale Dili.

Durante la stagione delle piogge, alluvioni e smottamenti anche gravi sono piuttosto comuni nell’arcipelago indonesiano. Lo scorso gennaio 40 persone erano morte a causa di inondazioni improvvise a Sumedang, nella provincia di Giava occidentale, mentre nel gennaio del 2020 almeno 53 persone erano morte nell’alluvione che aveva interessato anche la capitale indonesiana Giacarta. L’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze ha stimato che circa la metà della popolazione indonesiana, più o meno 125 milioni di persone, viva in aree a rischio di smottamenti. Secondo molti ambientalisti, il problema è legato soprattutto alla deforestazione.

– Leggi anche: Nel 2020 abbiamo perso una foresta tropicale grande quanto i Paesi Bassi

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