© All rights reserved. Powered by YOOtheme.

  • Home
  • Archive
  • Wealth
  • Manuele, Infermiere: Lascio la sanità pubblica, troppa incompetenza in questa epidemia.

Manuele, Infermiere: Lascio la sanità pubblica, troppa incompetenza in questa epidemia.

oss mario manuele

Manuele, Infermiere: Lascio la sanità pubblica. La troppa incompetenza dimostrata in questa epidemia mi ha fatto perdere la passione.

Manuele, infermiere di Torino, ci scrive una breve lettera per raccontare la sua visione professionale e le sue scelte.

“Gentile redazione di AssoCareNews.it,

non ho mai scritto ad un giornale e non so bene come impostare il mio pensiero in una lettera.

E’ un anno che a singhiozzo apriamo e chiudiamo il reparto di medicina covid dove lavoro.

Ho visto cambiare cinquanta versioni rispetto alla nostra sicurezza in reparto. Tanti teatrini inutili che ci hanno solo esposto al contagio (cinque colleghi si sono contagiati, per fortuna con sintomi assenti o lievi).

Sono schifato da tanta incompetenza, sono arrabbiato veramente tanto. Poi vogliono darci il nobel per la pace.

Dopo un anno non si può più chiamare emergenza ed è opportuno che le organizzazioni si rendano conto che anche se fanno tante ore in ufficio, nelle tute poi ci andiamo noi.

Ho deciso che a fine pandemia lascerò il servizio pubblico per dedicarmi ad altro. Fare l’infermiere non ha più senso per me.

Leggo troppo spesso che da altre parti non è molto meglio, sia sui giornali che sui gruppi di professionisti infermieri.

Manuele S***”.

 |  Editorial Staff  | 
manuele,-infermiere:-lascio-la-sanita-pubblica,-troppa-incompetenza-in-questa-epidemia.

oss mario manuele

Manuele, Infermiere: Lascio la sanità pubblica. La troppa incompetenza dimostrata in questa epidemia mi ha fatto perdere la passione.

Manuele, infermiere di Torino, ci scrive una breve lettera per raccontare la sua visione professionale e le sue scelte.

“Gentile redazione di AssoCareNews.it,

non ho mai scritto ad un giornale e non so bene come impostare il mio pensiero in una lettera.

E’ un anno che a singhiozzo apriamo e chiudiamo il reparto di medicina covid dove lavoro.

Ho visto cambiare cinquanta versioni rispetto alla nostra sicurezza in reparto. Tanti teatrini inutili che ci hanno solo esposto al contagio (cinque colleghi si sono contagiati, per fortuna con sintomi assenti o lievi).

Sono schifato da tanta incompetenza, sono arrabbiato veramente tanto. Poi vogliono darci il nobel per la pace.

Dopo un anno non si può più chiamare emergenza ed è opportuno che le organizzazioni si rendano conto che anche se fanno tante ore in ufficio, nelle tute poi ci andiamo noi.

Ho deciso che a fine pandemia lascerò il servizio pubblico per dedicarmi ad altro. Fare l’infermiere non ha più senso per me.

Leggo troppo spesso che da altre parti non è molto meglio, sia sui giornali che sui gruppi di professionisti infermieri.

Manuele S***”.



© All rights reserved. Powered by YOOtheme.
Back to Top