Moncler campione globale di sostenibilità nella moda

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Moncler, il brand di piumini di lusso è stato eletto per il secondo anno consecutivo campione globale di sostenibilità nel settore ‘Textiles, Apparel & Luxury Goods’ dal Dow Jones Sustainability Index.

Il riconoscimento “testimonia come la sostenibilità sia sempre di più un asset strategico per lo sviluppo di Moncler. Un impegno verso tutti gli stakeholder, un dovere morale verso i nostri figli ed il futuro di tutti”, spiega una nota della società.

In azienda dedichiamo ogni giorno le migliori energie per promuovere un modello di business integrato in cui le persone e l’ambiente siano rappresentati, rispettati e protetti. Solo in questo modo potremo consegnare alle prossime generazioni visioni forti, nuove ispirazioni e rinnovate speranze

commenta il presidente e Ad Remo Ruffini.

Il giudizio del Djsi segue il lancio del nuovo progetto di responsabilità sociale ‘Moncler Born to Protect’ firmato Moncler, che si focalizza su cinque priorità strategiche: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali.

In particolare, l’azienda vuole ridurre il proprio impatto ambientale attraverso il raggiungimento della carbon neutrality, il riciclo degli scarti di produzione, l’utilizzo diffuso di nylon green e l’eliminazione della plastica monouso. Inoltre, inizierà a riciclare piuma certificata secondo il Protocollo Dist basato su un processo meccanico innovativo che consente un risparmio di acqua di circa il 70% rispetto al tradizionale riciclo della piuma. Il piano prevede anche la tracciabilità delle materie prime e il continuo miglioramento degli standard sociali e ambientali lungo la filiera e punta a proteggere dal freddo 100mila bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità.

Moncler usa il 100% di energie rinnovabili in Italia e nel polo produttivo in Romania e nel triennio 2017-19 ha ridotto del 30% delle emissioni di Co2 dirette. Il 90% del packaging di prodotto è realizzato con materiali sostenibili, mentre il 100% della filiera produttiva del capospalla è verificata da un ente terzo su aspetti etico-sociali. Il brand ha progressivamente introdotto tessuti e accessori a basso impatto (riciclati, bio-based) nelle collezioni e dal 2015 il 100% della piuma che acquista è tracciata e certificata secondo il Protocollo Dist.