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Nomadi digitali alla riscossa: come cambia il lavoro oggi e quali prospettive ci riserva il domani

Cos’è un nomade digitale e quando ci si può definire tali?

Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo avuto a che fare con un lessico tutto nuovo per molti aspetti della nostra vita. Espressioni come smart working, streaming, videochat sono entrate a far parte della quotidianità un po’ per chiunque. Sono però terminologie ben note a chi già si occupava di lavorare da casa, o in giro per il mondo. Stiamo parlando dei cosiddetti “nomadi digitali”: una categoria di lavoratori che interessa in realtà professioni molto varie. Grazie alla flessibilità offerta dalla tecnologia e a un mondo del lavoro sempre più globalizzato, è stato facile per tanti trasformare così il proprio lavoro.

Ma cos’è un nomade digitale e quando ci si può definire tali? L’espressione fornisce già di per sé degli indizi importanti su quali siano le caratteristiche dei nomadi digitali. Innanzitutto sono lavoratori che non hanno una sede fissa, e anzi si spostano di frequente, talvolta anche da un Paese all’altro. In secondo luogo vengono raggruppate in questa definizione tutte le professioni moderne che richiedono l’uso di strumenti tecnologici per lavorare. Copywriter, designer, e tanti altri: l’esercito dei nomadi digitali comprende davvero moltissime categorie.

Foto: Ufficio Stampa

Un mondo che cambia e si adatta anche alle situazioni peggiori

Se c’è una cosa positiva che possiamo trarre dagli ultimi anni, è sicuramente la capacità dell’essere umano di adattarsi davvero a qualsiasi circostanza. La durezza della pandemia globale che ci ha colpiti ha reso necessarie misure di contenimento che hanno cambiato radicalmente anche il mondo del lavoro. Un gran numero di professioni si sono dovute reinventare per adeguarsi alla situazione durissima imposta dal Coronavirus. Quasi tutti abbiamo sperimentato lo “smart working”, il lavoro da remoto (da casa, per lo più).

Ora che le cose stanno lentamente tornando ad avere una parvenza di normalità, però, alcuni mestieri non accennano a voler riprendere le vecchie abitudini. Lavorare in un contesto diverso dall’ufficio, o con orari più flessibili, ha dimostrato che la produttività non è legata ai vecchi canoni. Anzi, si può essere molto produttivi anche lavorando al tavolo di un pub o all’aperto in un parco.

Ecco perché moltissime aziende stanno sperimentando anche nuove formule di settimana lavorativa. L’obiettivo è condiviso da datori di lavoro e lavoratori: produrre, senza però rinunciare al benessere. Siamo stati infatti costretti a subire fin troppe privazioni e troppo stress, emotivo e personale, per accettare circostanze pesanti anche sul lavoro. Con lo smart working esteso a tanti nuovi professionisti, andiamo verso un mondo del lavoro flessibile e meno stressante.

L’importanza fondamentale delle tecnologie smart e della flessibilità

Alla base dello smart working e della vita di un nomade digitale c’è, inevitabilmente, la tecnologia. Senza dispositivi smart che permettono di connettersi e lavorare in qualsiasi circostanza, questa possibilità non esisterebbe. Per questo motivo è sempre più importante per i nomadi digitali restare informati e costantemente aggiornati sugli ultimi dispositivi presenti sul mercato.

Avere un buon tablet, un ottimo smartphone e un laptop performante è cruciale quanto una buona connessione a internet. Tra le scelte disponibili, sempre più lavoratori scelgono di dotarsi di dispositivi prodotti dalla stessa azienda. Ciò facilita l’interoperatività e la connessione tra smartphone, tablet, pc e qualsiasi altro device high-tech. Sono molti i produttori che offrono una vasta gamma di opzioni: su Huawei Store Italia, per esempio, è possibile trovare tutto il necessario per lavorare.

Dai laptop, ai portatili convertibili con comodo schermo touch, alle cuffie insonorizzanti, passando per schermi ultra HD. Ogni professione digitale ha le sue priorità e necessità diverse che impongono scelte tecniche accurate. Un elemento che però accomuna tutti i nomadi digitali è sicuramente la ricerca della qualità. Non è infatti pensabile svolgere lavori così flessibili con strumentazione che non sia all’avanguardia, o che debba essere cambiata di frequente. Ecco perché affidarsi ad aziende serie e colossi internazionali appare come la scelta più sensata, condivisa da molti professionisti.

L’articolo Nomadi digitali alla riscossa: come cambia il lavoro oggi e quali prospettive ci riserva il domani proviene da LUXURY prêt-à-porter.


Redazione

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