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Regno Unito: pub in carenza di personale causa Brexit, servono più migranti

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Nel Regno Unito è sorto un nuovo problema: dopo che pub e ristoranti sono stati invasi dai ratti a causa delle chiusure forzate per via del lockdown, ecco che ci si è resi conto che la Brexit ha causato una certa carenza di personale nei pub. Tanto che, adesso, qualcuno invoca che vengano allentate le normative di concessione sui visti di ingresso perché servono più migranti lavoratori.

Lo stesso Tim Martin, il capo dei pub Wetherspoon e noto sostenitore della Brexit, ha effettivamente aggiunto la sua voce al coro di coloro che chiedono che le regole sui visti lavorativi vengano modificate per quanto riguarda i migranti dalla UE. Fra l’altro il problema della mancanza dei lavoratori causa Brexit era stato ampiamente profetizzato tempo fa.

Secondo Martin il Regno Unito dovrebbe rendere più facile l’ingresso in Gran Bretagna dei lavoratori dell’UE meno qualificati. E anche molti altri gestori di pub e ristoranti hanno confermato al Telegraph che è così difficile trovare personale per questo settore, che spesso a pranzo sono costretti a chiudere per mancanza di dipendenti.

Martin non torna indietro sulle sue posizioni in merito alla Brexit o all’immigrazione, ma ammette che il Regno Unito ha un basso tasso di natalità. Per questo motivo un sistema di immigrazione ragionevolmente liberale e controllato da coloro che hanno eletto, distinto dal sistema UE, potrebbe portare a dei vantaggi per l’economia del paese.

Secondo l’ente commerciale UKHospitality, ci sarebbe un deficit di circa 188mila lavoratori. E tutto per colpa dei blocchi imposti dal governo. A questo bisogna poi aggiungere il fatto che molti lavoratori, a causa della pandemia da Covid-19, hanno preferito tornare nei loro paesi di origine.

Anche a causa di tutti questi motivi, molti pub e ristoranti inglesi sono ancora chiusi. Alla luce di tali fatti, l’All-Party Parlamentary Beer Group ha chiesto al governo a prendere in considerazione l’idea di abbassare i dazi doganali (anche sulle birre alla spina), l’IVA o le aliquote commerciali per pub e birrerie. Inoltre pare che il Tesoro stia anche rivedendo l’imposta sugli alcolici e il lavoro.

[Crediti | CityAm]

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