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Sanità lombarda e disagio mentale giovanile, Strada (LCE): «Strutture vanno accreditate rapidamente».

“Il ‘Centro Giovani Ponti’ – dichiara Elisabetta Strada (Consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti) – è stato creato dal Dipartimento di Salute Mentale delle Dipendenze della “ASST Santi Paolo e Carlo” ed è una realtà innovativa e sperimentale nella prevenzione, diagnosi, cura e trattamento tempestivo del disagio psichico per la fascia d’età 14-25 anni.

Ma questo gioiellino della sanità pubblica per la prevenzione e la cura del disagio psichico giovanile – che affiancherebbe i servizi territoriali che sono insufficienti a soddisfare il fabbisogno dei pazienti giovani che necessitano di assistenza e cura nell’ambito della Salute Mentale, in particolare dopo gli effetti della pandemia sui disturbi giovanili – attualmente non è stato ancora accreditato, nonostante ci siano stati dal 2016 diverse interlocuzioni e decreti per poter ottenere l’accreditamento, ed è quindi privo di fondi regionali. E come questo, anche altre strutture attive nella prevenzione e nella terapia del disagio mentale giovanile si trovano sospese nel limbo dell’accreditamento.”

“Per questa ragione – prosegue Strada- sono particolarmente contenta dell’approvazione in aula della mozione 605 che ho presentato per richiedere alla Regione il rapido accreditamento di questo tipo di strutture innovative e sperimentali nella prevenzione, diagnosi e trattamento tempestivo del disagio psichico per la fascia d’età 14-25 anni e la promozione di nuove campagne di sensibilizzazione sulla salute mentale mirata ai ragazzi in quella fascia d’età, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole, dei centri sportivi, spazi di aggregazione e formazione giovanile.”

“Specialmente dopo l’impennata dei numeri relativi al disagio mentale giovanile dopo la pandemia -e in vista della revisione della Legge 23 che governa la sanità lombarda – conclude la Consigliera civica, occorre rivedere e ottimizzare i criteri di accreditamento di questi centri – così come già esplicitato nella delibera XI/ 2672 del 19/12/2019 ‘Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Sanitario e Sociosanitario per l’esercizio 2020’- per valorizzare con urgenza gli strumenti di intervento che già abbiamo a disposizione.”

Così dichiara Elisabetta Strada, Consigliera regionale dei Lombardi Civici Europeisti.

 |  Editorial Staff  | 

“Il ‘Centro Giovani Ponti’ – dichiara Elisabetta Strada (Consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti) – è stato creato dal Dipartimento di Salute Mentale delle Dipendenze della “ASST Santi Paolo e Carlo” ed è una realtà innovativa e sperimentale nella prevenzione, diagnosi, cura e trattamento tempestivo del disagio psichico per la fascia d’età 14-25 anni.

Ma questo gioiellino della sanità pubblica per la prevenzione e la cura del disagio psichico giovanile – che affiancherebbe i servizi territoriali che sono insufficienti a soddisfare il fabbisogno dei pazienti giovani che necessitano di assistenza e cura nell’ambito della Salute Mentale, in particolare dopo gli effetti della pandemia sui disturbi giovanili – attualmente non è stato ancora accreditato, nonostante ci siano stati dal 2016 diverse interlocuzioni e decreti per poter ottenere l’accreditamento, ed è quindi privo di fondi regionali. E come questo, anche altre strutture attive nella prevenzione e nella terapia del disagio mentale giovanile si trovano sospese nel limbo dell’accreditamento.”

“Per questa ragione – prosegue Strada- sono particolarmente contenta dell’approvazione in aula della mozione 605 che ho presentato per richiedere alla Regione il rapido accreditamento di questo tipo di strutture innovative e sperimentali nella prevenzione, diagnosi e trattamento tempestivo del disagio psichico per la fascia d’età 14-25 anni e la promozione di nuove campagne di sensibilizzazione sulla salute mentale mirata ai ragazzi in quella fascia d’età, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole, dei centri sportivi, spazi di aggregazione e formazione giovanile.”

“Specialmente dopo l’impennata dei numeri relativi al disagio mentale giovanile dopo la pandemia -e in vista della revisione della Legge 23 che governa la sanità lombarda – conclude la Consigliera civica, occorre rivedere e ottimizzare i criteri di accreditamento di questi centri – così come già esplicitato nella delibera XI/ 2672 del 19/12/2019 ‘Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Sanitario e Sociosanitario per l’esercizio 2020’- per valorizzare con urgenza gli strumenti di intervento che già abbiamo a disposizione.”

Così dichiara Elisabetta Strada, Consigliera regionale dei Lombardi Civici Europeisti.



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